piscines MARINAL - histoire du béton

Il calcestruzzo fa la propria apparizione nell’antichità. La ricetta del calcestruzzo all’epoca è un segreto militare custodito gelosamente dai Fenici per via della sua importanza strategica, in quanto questo nuovo materiale consente la costruzione di porti artificiali, di fortezze, di templi…
Questa tecnica si diffonde nelle colonie greche grazie alle conquiste di Alessandro Magno.
La conoscenza della miscela di calce, argilla, sabbia e acqua difatti è molto antica. Gli Egizi la utilizzavano già duemilaseicento anni prima di Cristo.
Verso il primo secolo i Romani perfezionano il legante aggiungendovi pozzolana o tegole macinate.

Colata in casseforme di legno, la miscela ha permesso le notevoli realizzazioni architettoniche dell’impero romano.

La scoperta del cemento nel 1818, ad opera di Louis Vicat, ingegnere francese dell’Ecole Nationale des Ponts et Chaussées, e l’impiego di armature in acciaio determinano l’avvento del calcestruzzo armato.

Il calcestruzzo oggi è il materiale edile più diffuso al mondo.

La tecnica utilizzata da MARINAL: la più tradizionale, quella del calcestruzzo armato casserato.

Quella del calcestruzzo armato casserato è una tecnica utilizzata in edilizia e ingegneria civile per la costruzione di ponti, dighe, edifici ad uso abitativo…

MARINAL ha adattato questo principio alla piscina semplificandolo con la fabbricazione di pannelli facilmente trasportabili in acciaio zincato che rimangono integrati nella struttura e contribuiscono a rinforzare il calcestruzzo aumentandone le capacità meccaniche (principio del sistema della casseratura strutturale integrata).

Il calcestruzzo utilizzato è un calcestruzzo classico, proveniente direttamente da delle centrali di betonaggio, dunque a composizione normalizzata e perfettamente omogeneo (norme europee).

L’acqua in eccesso è eliminata man mano durante la colata e il riempimento dei pannelli con il calcestruzzo è controllato visivamente.

La colata da 20 cm della lastra costitutiva del fondo della piscina e da 16 cm delle pareti costituisce la  garanzia di un’opera monoblocco, indeformabile e immune da crepe.

La tecnica MARINAL si adatta perfettamente ai terreni difficili, anche per applicazioni parasismiche.